14 gennaio 2009

Animal

Come in ogni periodo, anche in questo ci sono alcune notizie che tendono a coprire le altre con la loro rilevanza, o comunque per l'interesse che possono avere per il pubblico: il conflitto nella Striscia di Gaza, le ambiguità giudiziarie di Di Pietro e dell'IdV, l'insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti, l'attacco di D'Alema alla leadership di Veltroni, i rifornimenti di gas all'UE da parte della Russia, etc.

Ma c'è anche chi, con occhio vigile ed attento, va alla ricerca di nuovi e più oscuri nemici, gruppi occulti di potere che tramano nell'ombra con il complice silenzio delle lobby che controllano i media. E tra questi c'è chi ha scoperto un nemico violento e feroce che attenta ai diritti degli animali ed alla civiltà italiana tutta: lo Zoo di 105.

Senza lasciarsi ingannare dal fatto che si tratta notoriamente di un programma comico, associazioni come il Collettivo Animalista ed altri attivisti impegnati nella lotta per i diritti animali hanno capito subito che dietro le battute improbabili ed assolutamente fuori dalle righe a base di animali che esplodono a causa di petardi infilati nel culo e di vicentini che si nutrono di gatti si nascondeva un oscuro messaggio volto a manipolare le masse. Questo il testo integrale della protesta contro Radio 105 sul sito del Collettivo Animalista:

Nella giornata del 12 Gennaio 2009, su Radio 105 e' andata in onda la consueta puntata dello "Zoo di 105", condotto da Marco Mazzoli con alcuni altri "cabarettisti".
Nel corso della trasmissione, i 5 DJ hanno parlato a lungo di come si devono seviziare gli animali, tra le matte risate di tutti loro.
Hanno raccontato:
Di come inserire i gatti nel microonde per farli scoppiare.
Di come fare scoppiare le rane inserendo loro una sigaretta accesa in bocca. A questo proposito molti ascoltatori hanno poi chiamato per raccontare che anche loro lo facevano e che funzionava ed era molto divertente.
Di come infilare vari oggetti nell'ano dei gatti per divertirsi con l'effetto che fa. Gli oggetti maggiormente consigliati erano i petardi. E' stata fatta anche una scenetta in cui un gatto esplodeva e gli astanti erano ricoperti dalle loro feci.
Il tutto condito dalle loro risate e da frasi, testuali, come: "Uccideteli tutti questi gatti di merda", "Animali di merda", "Hanno ragione i cinesi e i vicentini che mangiano i gatti, viva i cinesi", "Mangiate tutti i gatti che vedete", "ragazzini di tredici anni, uccidete i gatti".
Per almeno mezz'ora la trasmissione e' stata questa.
Istigazione a delinquere condita da parolacce di ogni tipo e dalle loro grasse risate.
Non e' la prima volta che i conduttori dello "zoo di 105" dicono di tutto sugli animali e invitano i loro ascoltatori a massacrarli, ma stavolta hanno veramente passato il limite.
La loro trasmissione e' la piu' ascoltata trasmissione radiofonica italiana, e non dubito del fatto che i loro numerosi fans gia' stasera si stiano sbizzarrendo con sigarette, forni a microonde e petardi.
In attesa di adire le vie legali contro di loro, vi chiedo di protestare contro questo ignobile, oltre che illegale comportamento, scrivendo, senza insulti per non scendere al loro bassissimo livello alle seguenti mail:
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o telefonare al numero *********
Passiamo la nostra vita per cercare di convincere la gente che gli animali non umani hanno diritto al rispetto e alla dignita', e in mezz'ora di pazzia in diretta l'invito a massacrare i gatti per divertimento e a mangiarli viene ascoltato da 5 milioni di Italiani.
Che vergogna.
Grazie per la vostra adesione a questa protesta.
Collettivo Animalista



E' difficile non provare una certa inquietudine di fronte all'integralismo violento e prepotente di chi, facendosi forte di una causa pur rispettabile, decide di utilizzarla come mezzo per imporre a tutta la società italiana la propria drammatica ed intollerante assenza di senso dell'umorismo. Senza pretendere complessi studi sulla storia della comicità, il funzionamento di questa dovrebbe essere comunque noto a chiunque decida di mettere in discussione i contenuti di un programma comico.

E per rendersi conto di come la ridicolizzazione della violenza sia uno dei temi classici della comicità non serve appunto uno studio approfondito del settore a partire da Aristofane ai giorni nostri, basterebbe aver visto qualche commedia con Stanlio e Ollio o i clown del circo che si inseguono facendosi dispetti e picchiandosi con bastoni e martelli di gomma.

Ad oggi, lo Zoo di 105 è costretto ad una puntata di un'ora di scuse per spiegare a persone humoristicamente svantaggiate quello che qualsiasi persona con un QI nella media era perfettamente in grado di capire da solo: che trattavasi di umorismo e comicità, eventualmente discutibile nella forma e nei contenuti, ma in ogni caso mai da prendere sul serio. E stando a quanto dichiarato sul sito di Marco Mazzoli, il programma è temporaneamente sospeso e la sua rimessa in onda non è certa.

11 commenti:

Admiral Benbow ha detto...

dubito fortemente che a fine programma i fans della trasmissione radiofonica si sbizzarriscano con sigarette, forni a microonde, petardi, rane e gatti. C'è chi lo fa, ma non necessariamente peché ha ascoltato Radio 105.

Detto questo, e detto anche che non ho mai sentito il programma incriminato, leggendone il resoconto devo ammettere che non mi è parso segnato da un umorismo irresistibile e travolgente. Se la cifra stilistica è quella del gatto che esplode e degli astanti che vengono inondati dalle sue feci, si può dire che si tratta di cattivo gusto, abbastanza evidente, almeno per la mia sensibilità. Senza tante tragedie, questo si può dire. Come si può dire di millanta altri programmi radio-televisivi in onda sui Media italiani.

blumfeld ha detto...

Lungi da me mettere in discussione la tua sensibilità, ed infatti non intendo in alcun modo difendere il valore di questa o altri tipi di comicità. Il punto però non è se l'umorismo in questione sia travolgente o meno, ma se sia riconoscibile come tale; e per quanto possa risultare di cattivo gusto, ci vuole un certo impegno per prendere sul serio gente che ride mentre parla di rane che esplodono con le sigarette accese in bocca.

A me i clown del circo non fanno assolutamente ridere, ma ben altra cosa sarebbe partire da queste premesse per fare campagne e petizioni perché, ad esempio, "vedendo i clown che si picchiano con enormi martelli di gomma i bambini potrebbero emularne il comportamento con i loro compagni di classe..."

Attila ha detto...

Premesso che l'ascolto dello Zoo di 105 mi provoca letteralmente una crisi di meteorismo ogni qualvolta la radio perde il segnale di Radio24 e si collega a 105 nell'orario di trasmissione, trovo repellente l'idea che ogni gruppuscolo di fancazzisti organizzati possa, per puro spirito di autopromozione, incidere sulla vita (ed in certi casi il lavoro) di una comunità ben + vasta.

Comunque anche questa è democrazia, prendere o lasciare (e di solito ce la prendiamo nel culo tutti noi bravi e belli contribuenti)

Admiral Benbow ha detto...

da cultore del cinema di genere, cosiddetto "trash", comprendo benissimo che qualcosa di scarso buon gusto possa risultare esilarante e/o gratificante per qualcuno.
Il fatto è che, moralismo a parte, gli animali, come i bambini, appartengono ad una categoria che non può difendersi da sé, né di fatto né verbalmente. In questo senso magari eviterei di buttarla sul triviale. Non sto parlando invocare la censura (che non è mai una soluzione) ma semplicemente di un orientamento personale.

Alessio ha detto...
Questo post è stato eliminato dall'autore.
AlfaNovemberDelta ha detto...

Praticamente tutti gli interventi che ho visto in questo blog sul tema 'zoo di 105 e sevizi agli animali', nonostante varie precisazioni e distinguo, mi sono sembrati sostanzialmente in difesa della trasmissione. In fondo nessuna persona sana di mente metterebbe in pratica quelle cose di cattivo gusto, si dice.

A mio avviso voi sbagliate per vari motivi:

1) le emulazioni che ci sono state dimostrano che non è bene stimolare gli squilibrati a compiere certe azioni. Quando anni fa i tg non facevano altro che proporci il tema dei ragazzi che si suicidavano precisando anche le modalità di suicidio in modo dettagliato, gli esperti ammonivano: state attenti perché non fate altro che incentivare il fenomeno. Anche in quel caso non mancò chi diceva che tanto i suicidi ci son sempre stati e sempre ci saranno. Ma il discorso era un altro.
Non dobbiamo peggiorare le cose. Analogamente in questo caso; è inutile fare della dubbia comicità rischiando che un maggior numero di persone, ragazzini magari, si metta a seviziare gli animali.

2) Marco Mazzoli, seppure in stile arrampicata sugli specchi, si è scusato con una lettera presente in un sito animalista e ha fatto notare di possedere vari animali, segno che ha lui stesso ha capito di averla fatta grossa.

3) La violenza sugli animali è un reato PENALE e l'istigazione a compiere un reato pure. Non si può pertanto invitare a compiere certi atti nemmeno per scherzo.
In poche parole ci sono argomenti su cui è bene non scherzare mai.

Questo il mio modesto parere.

blumfeld ha detto...

Di quali emulazioni stai parlando? Quali emulazioni ci sarebbero state? Se vuoi parlare di emulazione come fosse una cosa certa, porta dati, teorie, numeri e statistiche solide che dimostrino quanto dici. Degli ammonimenti di non si sa bene quali esperti che hai visto in non si sa bene quale TG non so che farmene. E poi di esperti in che cosa? Era gente che aveva fatto studi approfonditi in materia di "emulazione"? O era il solito pseudosociologo in stile Porta a Porta?

Vuoi sostenere la tesi dell'emulazione? Sei il benvenuto. Però inizia a portare qualcosa di più serio e fondato che non il ricordo di quello che può aver detto non si sa bene quale esperto al TG2 o a Studio Aperto o chissà dove.

E quando parlo di "SERIO" non intendo il link ad un filmato con il Crepet della situazione che ne parla, o altre chiacchiere simili, intendo STUDI SCIENTIFICI fondati e soprattutto verificati con metodi scarsamente manipolabili (tipo il "doppio cieco", per capirci).

AlfaNovemberDelta ha detto...

in questo caso non ci sono doppio cieco, placebo e randomizzazioni che tengano. Sono temi troppo delicati per fare una trasmissione come quella e poi mettersi a fare statistica per vedere quanti abboccano. Mi basta che a Napoli un raggazzo abbia fatto brillare un gatto con un petardo che ora non ricordo se fosse infilato in bocca o nel sottocoda. E mi basta che degli ascoltatori abbiano chiamato la trasmissione confermando lo scoppio di rane. È assurdo che dopo le scuse dello stesso Mazzoli, con la trasmissione chiusa e continuando a ignorare che stiamo parlando di istigazione a compiere un reato, ci si arrampichi sugli specchi chiedendo statistiche e prove scientifiche.

blumfeld ha detto...

O non capisci l'italiano o fai finta di non capirlo. Tu sei arrivato qua a parlare con sicurezza di "emulazione" come se fosse qualcosa di indiscutibile. E pertanto io ti sto chiedendo di portare FATTI concreti che dimostrano quanto sostieni. Non mi sembra così difficile da capire. Credi di riuscire a farlo o no?

Non mi importa niente degli esperti che ti raccontano storielline nei TG che tu ti bevi senza preoccuparti di verificarle, o di quello che fa un tipo a Napoli con i suoi petardi (ed anche ammesso che sia avvenuto, è tutto da dimostrare che sia imputabile ad un fenomeno di emulazione). E soprattutto, non mi importa nulla di quello che dice uno che parla di una trasmissione che non ha nemmeno sentito (perché se l'avessi sentita, a meno che tu non sia completamente ottuso, ti saresti reso conto che gli ascoltatori che chiamavano e confermavano le esplosioni di rane stavano chiaramente scherzando come quelli in studio).

E visto che ci siamo non mi importa niente nemmeno delle scuse di Mazzoli - più motivate dalla scelta di mantenere il posto di lavoro e risparmiarsi grane con INTEGRALISTI ANIMALISTI che bombardavano lo studio e il personale di insulti e minacce.

Quello che mi fa schifo è che gente come te, che da fiato alla bocca senza preoccuparsi di fornire un minimo di fondamento a quello che dice, possa decidere cosa gli altri dovrebbero o non dovrebbero sentire. Oggi lo zoo di 105 perché qualcuno potrebbe fare esplodere gli animali, domani magari Pulp Fiction o il Padrino perché mitizzano le figure criminali, e magari poi anche Lost perché qualcuno potrebbe decidere di far precipitare l'aereo su cui vola alla ricerca dell'isola misteriosa...

Se vuoi parlare di emulazione porta DATI E STUDI SERI (non opinioni), e non dovrebbe essere difficile data la sicurezza con cui ne parli, altrimenti smettila perdere tempo.

AlfaNovemberDelta ha detto...

@blumfeld:

''Se vuoi parlare di emulazione...''

guarda a leggere i tuoi post e le tue repliche nel blog non solo mi passa la voglia di parlare di emulazione ma mi passa la voglia di parlare in generale. Sei pieno di te, altezzoso e pieno di prosopopea. Se non la penso come te allora non capisco o fingo di non capire. Nemmeno mi conosci e usi questi toni. Ma siccome questa è casa tua e puoi fare quel che vuoi, tolgo io il disturbo. Rimani qui a parlarti addosso con chi ti dà ragione, a non vedere oltre le tue opinioni. Magari però prima di postare prenditi un flacone intero di Valium. Ciao caro.

blumfeld ha detto...

No, non è che non capisci o fingi di non capire se non la pensi come me.
Non capisci o fai finta di non capire quando ti presenti qua a dire che tutti sbagliano e poi ti rifiuti di offrire spiegazioni in merito a chi te le chiede.

Tu puoi pensare tutto quello che ti pare, ma se vieni a fare affermazioni apodittiche, LE DIMOSTRI. Ed invece non solo finora non hai dimostrato un fico secco (e mi stupirei del contrario) ma ora te ne vai anche facendo la vittima.

Fai benissimo, lascia perdere me che sono superbo ed arrogante, e torna a dare retta agli esperti dei TG che ti spiegano come la violenza nel mondo sia colpa dei film, dei videogiochi, dei cartoni animati e delle serie TV, dei programmi radio, della musica rock, etc.