Il post sull'attacco a Lo Zoo di 105 da parte di associazioni animaliste prive non solo di senso dell'umorismo, ma anche di quel minimo di tolleranza necessaria per cambiare canale di fronte a qualcosa che non piace o non si condivide e lasciare che altri (che non stanno facendo alcun male) si divertano come preferiscono, ha provocato la reazione di un accaldato commentatore che sostiene che difendere una trasmissione del genere sia sbagliato, perché ciò potrebbe portare a fenomeni di "emulazione".
La tesi secondo cui su certi argomenti non bisognerebbe scherzare in quanto qualcuno potrebbe mettere seriamente in pratica lo scherzo è stata esposta chiaramente, ma le reiterate richieste di portare studi e dati certi a riguardo del fenomeno "emulazione" non sono riuscite ad ottenere nulla. E sarebbe stato stupefacente il contrario, dato che non c'è alcuna prova scientifica seria in favore dell'"emulazione".
Infatti, il termine "emulazione" non è confinabile all'interno di un contesto preciso con regole ben definite, è piuttosto una sorta di termine jolly che viene di volta in volta utilizzato da chi non gradisce qualcosa per opporsi ad essa sventolando lo spauracchio di una fumosa ed informe minaccia. Di volta in volta, cambiano gli accusatori e gli oggetti incriminati, ma il meccanismo è sempre uguale a se stesso.
Un tizio ascolta un programma alla radio in cui si fa della comicità parlando di gatti nei microonde, dato che non gli piace quello che sente mette in piedi una crociata perché "qualcuno potrebbe mettere in pratica quello che sente".
Un tizio vede un intervista ad un gruppo metal che indossa pentacoli e croci rovesciate, dato che non gli piace quello che sente mette in piedi una crociata perché "qualcuno potrebbe non capire che si tratta solo di canzoni".
Un tizio vede un film in cui dei giovani si dedicano a sesso, droga, alcool e violenza, dato che non gli piace quello che vede mette in piedi una crociata perché "qualcuno potrebbe non capire che si tratta solo di un film".
Un tizio vede un videogioco in cui si fa uso di armi a ripetizione, dato che non gli piace quello che vede mette in piedi una crociata perché "qualcuno potrebbe fare delle stragi confondendo il gioco con la realtà".
Un tizio assiste ad un incontro di wrestling e dato che non gli piace quello che vede mette in piedi una crociata "perché qualcuno potrebbe non capire che si tratta di finzione".
E si potrebbe andare avanti all'infinito. Il canovaccio è sempre lo stesso: un accusatore, un oggetto su cui fare polemica ed ipotetici terzi identificati con "qualcuno" sempre pronti a fare le peggio cazzate non appena le vedono o sentono. Tanto che viene da chiedersi se questi "qualcuno" che potrebbero mettere i gatti nel microonde, fare wrestling in giro, darsi alla droga e alla violenza sono tanti e differenti o sono sempre gli stessi.
Uno dei primi e più immediati effetti di simili campagne si concretizza in una ricerca di attenuanti in favore di compie realmente (e non ipoteticamente) atti criminali. Infatti, non importa che in ogni paese ci siano migliaia di pacifici ascoltatori di Death Metal, quando uno di questi compie un crimine, l'avvocato cercherà di deresponsabilizzare il suo assistito dicendo che si è trattato di un fenomeno di emulazione. Non importa che ci siano migliaia di persone in ogni paese che giocano a Quake o GTA, se una di queste di questi decide di impugnare un arma, l'avvocato difensore cercherà di evocare l'emulazione come attenuante, e magari qualcuno ne approfitterà per mettere in piedi una qualche campagna mediatica contro la diffusione della violenza nei videogiochi (offrendo così il proprio appoggio a chi ha compiuto un crimine).
Ma soprattutto, non importa il livello di dannosità eventualmente interno all'oggetto in questione, quello che conta è l'idea di quanto possa essere condivisibile una campagna o meno. E di questo si può avere un esempio prendondo ad esempio due tipi di spettacoli sportivi differenti quali il wrestling e il calcio (lasciando da parte i discorsi su tifo, violenza negli stadi, etc.), due tipi di spettacolo opposti sotto molti aspetti.
Chiunque abbia seguito con un minimo di attenzione un incontro di wrestling, avrà visto sotto le apparenze di lotta e violenza due (o più, a seconda del tipo di incontro) atleti che collaborano con grande cura ed attenzione alla riuscita di uno spettacolo. Al di là delle trame più o meno pittoresche, più o meno interessanti, gli atleti opposti nella finzione collaborano sul ring per mettere in piedi comunque uno spettacolo appassionante e divertente, uno spettacolo in cui ognuno dei due non solo deve stare attento a non farsi male, ma ancora di più deve stare attento a non fare male all'avversario (ed è questo che determina la maggiore bravura di un Shawn Michaels o di un Triple H rispetto ad un Mark Henry). Praticamente tutto ciò cui si assiste sul ring è studiato nei minimi dettagli, e gli atleti vi si attengono scrupolosamente.
Quello che avviene durante una partita di calcio è invece diametralmente opposto. Una partita di calcio non è una messa in scena, e lo scopo delle squadre non è fare male agli avversari. Invece, in quasi ogni partita è possibile vedere: entrate a gamba tesa, magari a centro campo, noncuranti dei danni che potrebbero infliggere all'avversario, gente che si tuffa a terra in area di rigore con lo scopo di ottenere ingannando l'arbitro quello che non riesce ad ottenere in modo leale, e ancora gente che si butta a terra e fa finta di essere in preda a dolori lancinanti per spezzare il gioco ed evitare che gli avversari in svantaggio possano recuperare, e così via.
A differenza di quanto avviene nel wrestling, in una partita di calcio è prassi comune vedere giocatori che in un contesto reale (non una finzione) simulano, mentono, cercano di fare male agli avversari, colpiscono alle spalle, etc. Ovviamente, il calcio non è solo questo, ci mancherebbe altro. Ma il punto non è se il calcio sia un bene o un male, o se sia meglio o peggio del wrestling. Il punto è che, a volerlo fare, anche il calcio potrebbe essere considerato una fonte di cattivi esempi. E si potrebbe dire che comportamenti negativi quali, ad esempio, la simulazione, potrebbero derivare dall'emulazione dei giocatori di calcio.
Eppure non ci sono campagne contro il calcio, o comunque non quante ad esempio contro il wrestling, e questo non per dati o studi che ne dimostrano la minore pericolosità, ma per il semplice fatto che intraprendere una campagna contro il calcio significa scegliere deliberatamente l'impopolarità. O comunque una lotta destinata alla sconfitta ed allo sberleffo.
Dietro le campagne che si basano sul concetto di "emulazione" non ci sono studi o teorie, c'è solo la forza demagogicamente populista di uno schieramento contro un altro considerato numericamente inferiore o comunque meno organizzato.
Il Nome del Mio Assassino - Chris Sivertson
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Se un lavoro va giudicato in base all’ambito all’interno del quale esso
stesso si colloca ed in base agli obiettivi che esso stesso definisce, un
film come...
16 commenti:
rispondo velocemente perché ho trovato la trasmissione incriminata di radio 105 stupida nella sua essenza e trovo essenzialmente stupidi anche i tentativi di difenderla. A prescindere da ciò che sto leggendo qui e quello che ho letto da altre parti. Si tratta di satira o gioco quando si scherza su un qualcosa senza creare danni. Purtroppo, studi a parte (perchè richiederli in un contesto del genere appare frutto, a mio parere di un tentativo superficiale di giustificare una posizione od un atteggiamento) è un dato di fatto che l'Italia è popolo di stupidi che se stupidamente trovano una cosa sbagliata divertente, la rifanno. Punto. E' inutile stare a ricercare il pelo nell'uovo. Si parla purtroppo di dati di fatto. ma non parlo solo di questo tipo di emulazione. Tante cose vengono emulate e basta sfogliare le cronache per rendersene conto. Poi, ringraziando il cielo ognuno è libero di pensarla come vuole. Io la penso in questa maniera, e leggendo un tuo post ho semplicemente deciso di fartelo sapere :)
Visto che il tema sembra essere "cose che si trovano stupide", io trovo decisamente stupido utilizzare i propri gusti per arrivare a conclusioni generali. Come trovo stupido mettere un commento in un blog a prescindere esplicitamente da quello che c'è scritto.
Che tante cose vengano emulate è qualcosa che andrebbe dimostrato seriamente; e, no, che per rendersene conto basti leggere non si sa bene quale cronache non è una dimostrazione. Ed è stupido dire che non c'è bisogno di dimostrazioni in un post dove sono esplicitamente richieste, e poi dire che ci sono i dati di fatto.
Se pensi di avere a che fare con un bambino al quale credi di poter rispendere "perché no" quando chiede "perché", ti sbagli di grosso.
E' chiaro che se qualcosa non vi piace è facile dire che potrebbe portare ad emulazione, il punto è che siete talmente miopi da non vedere oltre il vostro naso e rendervi conto che con le vostre affermazioni DATE RAGIONE a chi di volta in volta decide di vietare questo o tagliare quello perché potrebbe essere fonte di "emulazione" (ed è divertente che in due post, con due differenti commentatori, nessuno dei due abbia fornito uno straccio di fondamento scientifico al fenomeno "emulazione").
Ogni volta che attaccate lo zoo di 105 o la WWE o GTA o Marilyn Manson o chi vi pare perché potrebbero portare a "fenomeni di emulazione", date ragione a chi ha scelto che era giusto tagliare delle scene da Brokeback Mountain perché temeva che un diffondersi dell'omosessualità.
@blumfeld.
Mi sembra abbastanza evidente che ti riferisca a me. Come ho detto non voglio riprendere la discussione sulla trasmissione 'zoo di 105' che ormai è stata chiusa. Tuttavia, visto che mi tiri per i capelli e dici qualcosa di condivisibile, ti risponderò qui.
A mio avviso questo post è una sbrodolata completa, consentimi. Vai completamente fuori tema. Io non contesto il wrestling perché tutti sanno che è finto; quanto al calcio, che non mi piace, sono perfettamente d'accordo con te che è diventato uno spettacolo diseducativo e peggiore del wrestling.
Sulle tue richieste di provare in modo scientifico il fenomeno della emulazione ti dico che io ragiono esattamente come te ma in altri ambiti, non in questa situazione.
Ad esempio con i sostenitori dell'omeopatia, dell'astrologia, delle case infestate, sono il primo a chiedere test in doppio cieco, randomizzati, col placebo e con campioni numerosi e quel che vuoi. Sono più rigido di un cicapino. Primo perché sono naturalmente scettico e razionalista e poi perché non ci sto a spendere soldi con rimedi che valgono come l'acqua fresca o con le pranofesserie.
Il fatto di cui parliamo però è alquanto diverso: infatti fare una sperimentazione in questo caso significherebbe rischiare un effetto valanga di emulazioni. Potrebbero anche non succedere, ma se capitano? Mi spiego meglio.
Supponiamo che tu mi chieda di provare che un film in cui si vedono 4 cretini che gettano sassi dal cavalcavia può effettivamente indurre dei giovani annoiati a ripetere l'azione.
Cosa dovremmo fare?
Mandare in onda una finta trasmissione dove si lanciano sassi e poi vedere quanta gente abbocca? Fare il conto statistico degli imbecilli, non curanti che ci sarebbe gente morta a causa di sassi piovutigli sul cranio mentre tornavano a casa dopo una stancante giornata lavorativa?
Io dico no; è meglio applicare un sano principio di precauzione e considerare che su certe cose è meglio non scherzare. Idem sulle violenze verso gli animali.
Non posso dirti quanti siano stati i casi di emulazione ma posso dirti che Freud parlò delle violenze verso gli animali che quasi tutti i ragazzini compiono (salvo pentirsene da adulti, se mettono su cervello).
In queste condizioni io dico: ''no, una trasmissione che mi parla di petardi nel sottocoda dei gatti o robe simili la boccio subito senza bisogno di farci una statistica sopra''. Spero di essere stato chiaro.
In ultimo ti faccio notare un punto su cui hai costantemente glissato in tutte le tue risposte al mio post: la violenza sugli animali è reato e l'istigazione a compiere un reato idem. C'è in google tutto il codice penale se vuoi verificare.
Pertanto il problema non si pone. Quella trasmissione non andava fatta.
Hai fatto molti esempi per chiarire il tuo pensiero e io farò altrettanto.
Tu potresti chiedermi inoltre se io metterei in cella Marilyn Manson per il fatto che trasmette messaggi negativi. Mi verrebbe da dire di sì, ma tenetevelo pure voi paladini della libertà.
Però non ci siano sollevazioni generali dei suoi fan quando un Comune italiano impedisce un concerto di M.M. sapendo che egli in passato ha eiaculato verso il pubblico il suo sperma.
A me basta il fatto che ci si ispiri al nome di un famoso omicida, sventratore e stupratore di donne per bocciare quel cantante.
Ma cmq se lo goda chi vuole.
Però ci sono campi in cui la censura non può non intervenire. Ed è roba ben peggiore dei gatti nel microonde.
Ricordi quando qualche tempo fa uscì, credo in Belgio, il partito dei pedofili?
Lessi di un tizio che diceva sostanzialmente così: è sbagliato chiudere il sito web dei pedofili -come venne fatto- io pur non condividendo le loro idee e non essendo pedofilo ospiterò il loro sito nel mio dominio.
Ecco i paladini della libertà! Capisci che di questo passo in nome della libertà di espressione o di quel che vuoi dovremmo dare uguale libertà di parola e diritto di pubblicizzarsi tanto ai testimoni di geovga quanto alle bestie di satana? Tanto agli omosessuali (che non compiono crimini) quanto ai pedofili (che sono criminali)? Mettendo insomma tutti sullo stesso piano...
A chi difende questa gente a me verrebbe solo da augurare che venissero violati le loro donne e i loro bambini, ma amo troppo donne e bambin i per farmi sfiorare da questo pensiero. Purtroppo certa gente non riesce a capire la gravità di certe questioni fino a che non si cala nei panni altrui.
Volgarmente si dice che siamo tutti froci col deretano degli altri...
Magari provando le cose personalmente invece di parlare a vanvera si capirebbe che ogni tanto serve che ''la gente come me'' (come tu hai scritto, manco mi conoscessi da 3 posts) fa bene a fare quel che ha fatto, vale a dire lamentarsi e denunciare.
Ti saluto.
La tua risposta suscita in me ilarità. E non do ragione con il mio ragionamento a chi decide di vietare o tagliare. Sono assolutamente contraria alla censura, se non di iniziative che inneggiano ad odio, razzismo simili.
Onestamente? Ho proprio ragione. Ed il fatto che tu non condivida non crea in me nessun problema o conflitto. Anche se tanto per la cronaca, sono iscritta ad un gruppo che si è opposto fermamente al taglio delle scene di Brokeback Mountain, essendo lo stesso uno dei miei film preferiti.
Battute a parte, la tua ottima dialettica e delle idee di fondo abbastanza buone, sono purtroppo rovinate da un pessimo atteggiamento con il quale ti poni nei confronti del tuo interlocutore, pretendendo di avere ragione e tentando di smontare ciò che dice con banalità o attraverso gli stessi mezzi che accusi gli altri di utilizzare. E questo non è bello perchè ti ritrovi a rappresentare, tuo malgrado, il campione al quale ti opponi. Detto questo, ti saluto. :)
blumfeld tu non sei evidentemente capace di entrare nel merito. Ho perso tempo a scrivere un post lungo e sono stato fin troppo analitico. Ma perché non entri nel merito degli esempi fatti, perché non parli del tema centrale?
Bada che gli insulti ad personam servono solo a dimostrare che non hai argomenti. Non continuare a fare onanismo sulla questione della emulazione. Rispondimi in merito all'istigazione al reato, al fatto che quelle cose NON SI SAREBBERO POTUTE DIRE PER LEGGE DELLO STATO ITALIANO. Rispondi sulla questione dei pedofili.
Entra nel merito: tu cosa faresti gli lasceresti il sito aperto senza segnalarlo alla GdF o alla polpost anche a rischio che se la
prendono col tuo di figlio?
Se io facessi chiudere un sito di pedofili per te sarei un censore, uno che non si sa fare i cavoli propri? Fammi capire.
Fai uno sforzo e smettila di attaccare la gente, confrontati con le opionioni. Se ce la fai...
@AlfaNovemberDelta: in primo luogo non capisco come sia possibile andare "completamente fuori tema" in un tema che io stesso decido di affrontare? Dato che, come ben sai anche tu dato che farai altrettanto sul tuo, prima di scrivere decidi il tema, gli argomenti ed il modo di affrontarlo, come fai ad andare "fuori tema" rispetto a qualcosa che definisci tu stesso? Mah...
In secondo luogo, ed alla luce di quanto aggiungi in questo commento, sinceramente non capisco. Se già sei esigente in termini di omeopatia, astrologia, case infestate, etc.? Perché non anche per l'"emulazione"? Per ragioni di rischi pratici, mi spieghi. E le ragioni riguardanti i rischi concreti che apporti possono essere anche condivisibili. Ma, appunti, se una teoria non può essere dimostrata per l'impossibilità di raccogliere dati fondati, un razionalista vero la rigetta, non la prende per vera.
Ma il punto è un altro: non sosterresti mai una teoria che sostenga l'astrologia se non basata su dati certi, OK, e allora perché sostieni una (non)teoria come quella dell'"emulazione" senza lo stesso rigore?
Con una risposta come "Potrebbero anche non succedere, ma se capitano?", si può giustificare qualsiasi cosa. Incluse fatture e malocchi vari. Infatti se tu vai da una persona che va a spendere soldi da un mago perché CREDE di essere vittima di una fattura e gli chiedi quali prove abbia che funzioni, ti darà una risposta simile alla tua.
Sulla questione dell'istigazione a compiere un reato, non ho glissato... semplicemente non ci volevo perdere del tempo. Perché solo in una concezione poliziesca dello stato la comicità (per quanto di dubbio gusto possa essere) viene presa seriamente e giudicata in base a quei contenuti che esplicitamente non sostiene (non più di quanto due clown al circo che si fanno dispetti e si prendono a martellate andrebbero considerati come esempi di modelli di risolzione dei conflitti interpersonali). E per lo stesso motivo non ti seguo nell'esempio del partito dei pedofili, in quanto NON FINZIONE. Se in un post in cui si parla di wrestling, musica, vidogiochi e spettacoli di finzione varia, ti metti a fare osservazioni su un movimento politico reale ed attivo sei tu "fuori tema".
@Valentina, mi fa piacere che tu sia convinta di avere ragione. Certo, sarebbe ancora meglio se spiegassi perché, ma forse sarebbe pretendere troppo.
Mi fa anche piacere che tu abbia deciso di offrire il tuo autorevolissimo giudizio (per quanto non richiesto) sul mio atteggiamento.
Infine, la tua risposta è illogica e ridicola, e non è affermando perentoriamente il contrario che si arriva a conclusioni differenti.
Se pensi che sia giusto combattere contro la comicità sui gatti perché temi che qualcuno possa mettere in pratica quanto scherzosamente affermato, allora non vedo come tu possa schierarti contro chi, ritenendo l'omosessualità un peccato contro Dio, chiede che le scene di Brokeback Mountain siano tagliate in quanto potrebbero portare a fenomeni di "emulazione". O sei con lo Zoo di 105, Brokeback Mountain, i Cannibal Corpse, o non stai con nessuno. Perché anche solo fare dei distinguo significa giustificare i distinguo altrui.
Entra nel merito: tu cosa faresti gli lasceresti il sito aperto senza segnalarlo alla GdF o alla polpost anche a rischio che se la
prendono col tuo di figlio?
Se io facessi chiudere un sito di pedofili per te sarei un censore, uno che non si sa fare i cavoli propri? Fammi capire.
Prima di tutto datti una calmata.
In secondo luogo, ovviamente lo segnalerei alla GdF per il semplice fatto che, come ho già scritto sopra, NON SI TRATTA DI FINZIONE. Ed agitare come uno spauracchio i siti "pedofili" in un post che sta trattando di wrestling, o cowboy gay o idioti che sparano cazzate alla radio mi sembra solo una strumentalizzare una faccenda seria per ottenere ragione su delle cazzate.
''Ogni volta che attaccate lo zoo di 105 o la WWE o GTA o Marilyn Manson o chi vi pare perché potrebbero portare a "fenomeni di emulazione", date ragione a chi ha scelto che era giusto tagliare delle scene da Brokeback Mountain perché temeva che un diffondersi dell'omosessualità.''
MANCO PER NULLA, caro blumfeld.
Mica qui si fa i censori per mestiere! Io per quel che mi
riguarda valuto CASO PER CASO.
Di Brokeback Mountain per esempio non mi importa nulla.
Peggio sono gli atti compiuti in pubblico o le esagerazioni di certi omosex da piazza. Invece per lo zoo di 105 m'incazzo perché lì la questione è seria.
Scusa ma non t'insospettisce il fatto che perfino molti ascoltatori che ABITUALMENTE ascoltavano la trasmissione abbiano -indignati- chiamato la redazione e fatto sapere che non si sintonizzeranno più su quella radio manco per sbaglio? Che sia intervenuta l'autorità giudiziaria invece del solito Papa bacchettone (come per Brokeback Mountain) non conta nulla?
Tu metti tutto sullo stesso piano.
Sei tu che hai problemi di comprensione evidentemente.
Non pensi che dopo un decennio abbiamo ancora un unabomber, UNO, che non si riesce a stanare nonostante le 5 forze di polizia del nostro paese? Ci manca solo che dei deficienti radiofonici spieghino come far esplodere i gatti.
Sul web ci sono dettagliate istruzioni postate da terroristi islamici, su come preparare bombe di vario genere. Difendi anche loro?
Non bisognerebbe chiudergli il sito in nome della libertà, per te.
Evidentemente sei proprio un bambino e anche di quelli stupidi, a cui si deve proprio dire ''perché no''.
Beh a questo punto mi pare evidente che siamo come due rette parallele...
Ed è altrettanto ovvio che abbiamo una differente visione di cosa è comicità e cosa non lo è.
Allo stesso modo se per te è chiaro che gli ascoltatori che chiamavano durante la trasmissione stavano scherzando (evidentemente tu sei nelle loro teste) per me non lo è.
Trovo assurdo quel che dici a Valentina circa l'essere selettivi nelle censure. Uno o non censura nulla o censura tutto.
Grazie al cielo l'essere umano che ha razionalità può, ripeto, valutare caso per caso.
Io per esempio odio la Guzzanti e trovo di pessimo gusto che abbia fatto comicità su una Oriana Fallaci col cancro. Tuttavia non mi sognerei di censurarla per questo. Fossi Berlusconi non avrei fatto editti bulgari contro Santoro e Luttazzi sebbene non mi stiano particolamente simpatici.
Ora invece apprendo secondo la tua logica che siccome sono stra coloro che hanno applaudito la censura di radio 105 allora dovrei essere favorevole anche alla censura di film sugli omosessuali, di conduttori tv, comici a me non graditi ecc.?
Bah.
Io penso che oltre al bianco e al nero ci siano gli altri colori in mezzo, poi vedi tu.
No, proprio non hai capito. Questo blog non ha nulla contro la censura. Anzi, non si fa problemi ad applicarla, qualora ravvisi (a suo insindacabile giudizio) gli estremi per farlo.
E non solo non si fa alcun discorso del tipo "tutto o niente", ma si fanno delle ben precise distinzioni tra finzione e realtà. Se per te lo Zoo di 105 e Unabomber vanno a finire nello stesso calderone, il problema è tuo, non mio. Se io parlo di finzioni quali la WWE e GTA e tu mi rispondi con un minestrone a base di siti illegali a base di bombe e bambini, quello che fa confusione tra finzione e realtà sei tu, non io.
Se non riesci a capire che difendere la massima libertà nel campo della finzione non significa dedurre le stesse regole valgono in ambiti "realistici", quello che mette tutto sullo stesso piano sei tu, non io.
Inoltre: ammettiamo anche che gli ascoltatori che hanno chiamato in radio non stessero scherzando (non lo credo, ma non lo posso affermare). Le gesta che hanno narrato erano precedenti al programma radiofonico e pertanto non si capisce come potrebbe la radio scatenare fenomeni di "emulazione" ante-litteram. Ed in tal senso, dato che fare comicità non è reato, mentre seviziare per gioco degli animali sì, forse l'autorità giudiziaria avrebbe fatto meglio ad attivarsi nei confronti di chi ha chiamato in diretta piuttosto che contro chi stava palesemente scherzando.
Infine, non ho mai detto contro o a favore di chi tu "dovresti" essere. Molto più semplicemente, se tu applaudi alla chiusura di un programma in base al meccanismo dell'"emulazione", poi non puoi più obbiettare nulla contro chi decide di fare altrettanto su qualcos'altro che magari invece secondo te è innocuo.
scusa ma in effetti non si capisce cosa cerchi di dimostrare con questo post.
se cerchi di convincere il commentatore critico, mi pare abbastanza evidente che questo obbiettivo sia piuttosto utopistico, dal momento che come dici tu stesso egli non si basa su argomentazioni logiche bensì populistiche e il vostro è chiaramente un dialogo su due diversi livelli non in grado di intersecarsi.
se cerchi di difendere una trasmissione come lo zoo di 105, mi pare che ci siano cause ben più degne dell'utilizzo dei tuoi neuroni, dal momento che si tratta di un programma effettivamente scadente, fastidioso, propagatore di ignoranza e stupidità, semplicemente una versione volgarizzata ad arte della comicità grigia e qualunquista di moda oggidì.
se vuoi difendere la libertà di stampa e di pensiero, io credo che magari in quest'epoca il problema non siano i bacchettoni e i benpensanti che sempre sono esistiti e sempre esisteranno, quanto piuttosto mali molto maggiori, come il fatto che in italia non esista più la possibilità di esercitare la professione di giornalista e informatore al di fuori del ferreo controllo di pochissimi poteri "forti".
del resto, mi viene da pensare, se venissero a mancare quelli che si scandalizzano, che senso avrebbe continuare a fare un certo tipo di comicità o di musica o di qualsiasi altra forma di espressione. i vari marilyn manson e zoo di 105 hanno senso solo in quanto identificano subculture che si aggregano in base alla loro distinzione rispetto a soggetti "altri", e che mirano a épater les bourgeois per destare un effetto. se nessuno si scandalizzasse più, simili fenomeni cesserebbero semplicemente di esistere.
Facciamo una bella cosa. Ora facciamo la dimostrazione empirica di quello che sostenete voi.
Ammettiamo che sia possibile un fenomeno come l'"emulazione". Dato che non mi piace l'atteggiamento di chi pensa che sia giusto censurare contenuti (fino a prova contraria) innocui in base ai propri gusti ed in base alla possibilità astratta che questi siano imitati da non si sa bene chi, stando al vostro modo di pensare dovrei evitare che ci siano ulteriori brutti esempi di commenti a favore della "censura motivata dal rischio di emulazione", e quindi dovrei censurarvi.
Che ve ne pare?
@abteilung: nel post è citato dall'inizio alla fine il termine "emulazione", e quello che si sostiene è che non c'è nulla che dimostri seriamente che un tale fenomeno esista realmente.
Per passare in rassegna i tuoi punti, non mi interessa difendere lo Zoo di 105 (che possiede seguito e mezzi per farlo da solo), non mi interessa nemmeno parlare di "libertà di stampa" tout-court, e nemmeno entrare nel merito del rapporto tra "finzione" ed "épater les bourgeois" (argomento interessante ma che meriterebbe un discorso a parte ben circoscritto).
Un programma come lo Zoo di 105 può essere criticato per milioni di motivi. Ma il problema sorge quando si comincia ad agitare uno spauracchio tanto indefinito quanto (potenzialmente) omnipervasivo come l'"emulazione", uno spauracchio che viene sventolato quando non ci sono motivazioni concrete per intervenire.
Se un programma televisivo si mettesse a far vedere alle 4 del pomeriggio filmati di persone che fanno sesso esplicito con gli asini, verrebbe chiesta la chiusura del programma e la testa di chi ha avuto la bella pensata. Perché si teme che l'Italia possa riempirsi di gente che fa sesso con gli asini? No, perché in televisione non si possono far vedere scene di sesso esplicito in generale (tanto meno alle 4 del pomeriggio con gli asini). Se allo Zoo di 105 mettessero in onda la discografia dei San Culamo, il progamma salterebbe perché non si possono trasmettere le bestemmie per radio, non perché c'è il rischio di "emulazione".
Di fronte a quattro (o cinque, non ricordo) cazzoni che per radio parlano di "Musumeci il cane sparafeci", gli estremi per agire per vie legali diventano ben più tortuose ed ambigue. Ecco allora sbucare il jolly dell'"emulazione". E' chiaro che l'istigazione a compiere un reato quale far brillare i gatti è un reato, e se viene giudicata come istigazione è giusto che gli autori del reato siano puniti secondo i termini di legge. Ma ti chiedo: quante possibilità ci sono che un processo ad una puntata di una trasmissione che ruota attorno a "Musumeci il cane sparafeci" ed altre insulse cazzate simili possa essere condannata come una seria e pericolosa istigazione a delinquere? Ecco allora lo spauracchio dell'"emulazione": non abbiamo prove che esista, che funzioni realmente, o che invece sia solo una scusa adottata dai collegi difensivi per deresponsabilizzare i propri assistiti, ma essendo indefinita possiamo usarla su ciò che ci pare tanto non c'è nemmeno modo di smentirla...
Se uno viene beccato a far brillare i gatti dovrebbe essere punito per quello che ha fatto. E se la linea di difesa sostiene che ci sono delle attenuanti in quanto si è trattato di un fenomeno di "emulazione" bisognerebbe invitare l'avvocato a DIMOSTRARE in modo fondato quanto sta affermando. Se invece diamo per scontato che possa esistere l'"emulazione" qualsiasi stronzo potrà sempre cercare di scaricare parte delle sue colpe su altri indefiniti oggetti. Uno fa brillare un gattocon un petardo? E' colpa de lo Zoo di 105. Un altro compie una rapina a mano armata? Allora è colpa di GTA IV. Un altro ancora violenta, sevizia ed uccide? E' colpa di Sade, Pasolini e le 120 giornate di Sodoma. Altri si dedicano alle corse su strada con macchine truccate? E' colpa di Fast And Furious o Need For Speed. E così via...
Scusami Blumfeld, ma qui vedo dei ragionamenti da parte dei vari commentatori che sono al limite dell'assurdo... la relatività discrezionale fatta a commento.
Ci sono alcuni punti fissi: ironia che sconfina nel cattivo gusto da una parte, istigazione a delinquere dall'altro:
esempio:1) un mio amico mi chiede cosa fare visto che è rimasto senza un soldo e io gli rispondo ridendo "Va a dare via il culo"; 2) un pappone viene intercettato nel momento in cui intima ad una sua protetta minorenne "Va a dare via il culo". In effetti la frase è la medesima, ma in assoluto una è una frase ironica, mentre la seconda è un'istigazione a delinquere.
E questi sono due assoluti oggettivi.
Conviene rivedere tutta la filosofia hegeliana se non si arriva a distinguere l'assoluto dal relativo. Questo è un consiglio spassionato.
Primo punto: il wrestling è di per se una forma di intrattenimento nobilissima, altro che "quanto al calcio [...] è diventato uno spettacolo diseducativo e peggiore del wrestling".
In Giappone e in Messico il wrestling è una religione ed è rispettato da tutti. In Giappone le due più grosse federazioni (NOAH e NJPW) riescono a riempire il Tokyo Dome (55mila persone). Parlo di adulti, tra l'altro.
Secondo punto. Radio 105. Premetto che a me non ha fatto ridere manco per niente, comunque il fatto NON è riconducibile all'apologia di delitto. L'apologia si verifica qualora si cerchi di CONVINCERE i terzi della correttezza e del comportamento delittuoso. Non basta quindi esporre il reato (=libertà di pensiero), bisogna esaltarlo e promuoverlo.
Quindi quelli di radio 105 non hanno commesso alcun reato, perché erano evidenti gli intenti ironici. Di cattivo gusto, ma questo è irrilevante ai fini del discorso.
Punto terzo: dire che "l'Italia è un popolo di stupidi è un dato di fatto [...] se stupidamente trovano una cosa sbagliata divertente, la rifanno. Punto". Mi sembra un'affermazione stupida, ecco.
Mi sovviene alla mente una strana immagine... gente che per alcune vignette satiriche ha messo a ferro e fuoco città, battendosi in petto e la testa, sparando in aria colpi di fucile in preda all'isteria collettiva...
mah...
O_O
Jaryg
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