05 giugno 2009

I Abstain

"Attenzione, il 6 e 7 giugno si decide, oltre alle europee, la qualita' della democrazia italiana del futuro, dalla distanza tra noi e il Pdl si misurera' se siamo in un Paese o in un altro con un padrone assoluto [...] Non dico che andiamo in un regime, ma non e' il momento dell'astensione: c'e' in gioco il futuro della societa' italiana" (Dario Franceschini, PD, ex-DC)

Egregio dott. Franceschini, non ho mai votato PD e continuerò a non farlo. Per poche e semplici ragioni: perché collocandomi ideologicamente nell'area della sinistra laica, non riconosco come mio rappresentante il suo partito che gorgoglia teodem e fanatici cattolici vari che, oltre ad essere ben lontani dal rappresentare quell'esempio di progressismo di cui vi vantate a parole, non perdono occasione di offendere le mie idee e le mie scelte; perché mi considero di sinistra, e le politiche economiche del suo partito negli scorsi governi - politiche economiche mai rinnegate, del resto - andavano in direzione neoliberista; perché non sono un classista snob, e trovo repellente, in quanto profondamente offensivo per chi non la pensa come me, affermare che la "qualità della democrazia" dipenda dal risultato della mia fazione; perché da un partito italiano mi aspetto che ci sia una presa di posizione in favore dell'economia italiana, e non in favore di magnati esteri (vedi Murdoch) al fine di ottenere in cambio un po' di propaganda spicciola.

Per anni, fintantoché l'astensione era limitata percentualmente e diffusa in modo più o meno omogeneo su tutto lo spettro politico, è stato detto che il non votare era una forma di non politica, un'azione qualunquista da disprezzare. Oggi, l'astensionismo, seppur timidamente, sta iniziando a far vedere i suoi denti, e nella sua citazione di cui sopra, come in molte altre, la sua paura affiora evidente. Dopo anni passati a propagandare una dicotomia ineludibile (votare di qua o di là), oggi, nel vostro seno, affiora la coscienza della concretezza della terza scelta (non votare). E questo vi fa paura, perché sapete benissimo che è su questo che avete condannato voi stessi ad un'opposizione irrilevante.

Se la già rodata astensione non sarà interrotta nemmeno stavolta non sarà perché sono qualunquista o irresponsabile, e non c'è nulla che lei o i suoi colleghi possiate dire per farmi credere che sia colpa mia: colpe e responsabilità sono solo ed esclusivamente vostre. Perché avete fatto una campagna elettorale disgustosa basata su pettegolezzi da quattro soldi cavalcando la comunione d'interessi con il Gruppo Espresso (ad oggi non riesco a capire quale sia il capo di accusa nella triste vicenda "noemi" e da chi parte tale accusa: c'è stato un crimine? chi è la vittima? chi è che accusa chi? sulla base di cosa?); perché per quanto possa aver fatto delle cose apprezzabili, questo governo era ampiamente attaccabile e criticabile sulla base di temi concreti (vedi ronde, medici e presidi spie, etc.) ed invece avete preferito nascondervi dietro al nulla generale per evitare di correre il rischio che, a discutere di qualcosa, emergesse il vostro, di nulla; perché in chiave europea, non è il PdL ad essere un'anomalia, in quanto "normalmente" appartenente al PPE come negli altri tanto elogiati paesi europei, ma voi che per via della proliferazione di ex-DC (di cui lei è un autorevole rappresentante) rifiutate di aderire al PSE per andare a fare non si sa bene cosa (forse un minigruppo meno influente di quanto lo sia oggi l'UdC nel parlamento italiano); perché quando un aspetto del mio paese, e i cittadini che in essi vi si riconoscono, viene insultato o sbeffeggiato dalla superficiale e razzista stampa straniera, mi aspetto che tutte le forze politiche, come in qualsiasi altro paese occidentale, depongano momentaneamente le armi per fare quadrato attorno agli interessi comuni, e non che ci sia una corsa a baciare i piedi dello straniero, come se questo agisse per nobili ideali e non per interessi (che per quanto legittimi e comprensibili, rimangono sempre interessi di parte, e spesso in contrasto con quelli del paese che vi candidate a rappresentare).

Sinceramente, e su un piano di valutazioni del tutto personale, trovo stupefacentemente squallido e vergognoso che il leader del principale partito di opposizione, anziché proporre un'alternativa politica seria ed interessante, sia ridotto ad elemosinare pateticamente voti da chi ha deluso più volte senza offrire nulla in cambio, ma solo agitando per l'ennesima volta il ridicolo babau del "padrone assoluto". Anche perché dati il nulla di cui siete stati protagonisti ed il niente che avete proposto per futuro, non si capisce bene quale sarebbe il vantaggio qualitativo in un vostro incremento numerico. Forse avete dimenticato che è compito di un partito politico rappresentare i cittadini nel Parlamento, e chiederne il voto dimostrandosi all'altezza delle aspettative dei suoi elettori, e che invece non è un compito dei cittadini assumersi la responsabilità di rappresentare un partito nel Paese ed eleggerlo con un mandato in bianco per fare non si sa bene cosa, come, secondo quali linee e principi. Anziché sputare sentenze sull'astensionismo e sulla "qualità della democrazia", forse dovrebbe fermare un attimo la lingua e considerare che è tutt'altro che scontato che chi si astiene perché disgustato dalla vostra politica, se prendesse in mano la scheda voterebbe per voi tappandosi il naso, secondo la tradizione a cui vi siete abituati; perché c'è anche chi decide di non votare per non mettere una croce contro di voi (e gli operai che votano Lega sono la dimostrazione della concretezza di un simile rischio).

Un noto adagio invita a fare molta attenzione a quello che si desidera perché l'ottenerlo potrebbe rivelarsi ben differente dalle aspettative. Anziché cercare vigliaccamente di mettersi al riparo da un eventuale fallimento addossando la colpa a chi si avvale del suo sacrosanto diritto di (non) scegliere - e soprattutto di non scegliere voi perché voi non siete riusciti a convincerlo della bontà della vostra proposta, casomai ne esistesse una - forse farebbe bene a considerare che sarebbe piuttosto il caso di tacere pubblicamente sull'argomento e ringraziare in silenzio tutte le persone che decidono di rinunciare al voto e non votare contro di voi.

14 commenti:

Attila ha detto...

Al di là del fatto che a me solo sentir parlare di Parlamento Europeo mi fa ridere ("ma si è approvata la Moratoria sulla Pena di Morte" è una di quelle barzellette che mi fanno ridere ogni volta vengono citate), non vedo perchè uno dovrebbe prendersi la briga di votare a tutti i costi per qualcuno che ha fatto una campagna elettorale basata sul bigottismo gossipparo...

La mia scelta astensionistica (sulle europee sono indeciso tra la scheda bianca e le parolacce, ma è + probabile le seconda ipotesi) è di vita e di lavoro, in quanto ho molto a che fare con la politica e non posso permettermi di "non andare d'accordo" con nessuno, perchè, come in ogni altro Paese del Mondo (anche quelli che qualche intelligentissimo uomo dotato di baffetti chiama "Normali"), le decisioni possono essere positive o negative (una "terza via" non c'è) e le prendono sempre gli eletti, che, in qualsiasi caso, sono esseri umani (per cui possono sbagliare e possono incazzarsi).

Una volta ho cercato di comperare un chilo di pane con un tot di "Grandi Ideali derivati dalla Lotta di Resistenza", ma non li accettavano, volevano eurini e se continuavo probabilmente sarebbe arrivata la neuro, perchè dovrei consegnare il mio voto a qualcuno che mette unicamente questi come proposta di linea politica nel 2009?

Cordialità

Attila

Speedwagon ha detto...

Ad essere sinceri mi pare che il gruppo espresso abbia solo fatto un tentativo (vano) di coinvolgere Berlusconi in uno scandalo sessuale partendo dalle dichiarazioni della sua stessa moglie... non ci vedo niente di infame, né lo trovo "bigottismo gossipparo".

blumfeld ha detto...

Per me è già un atto infame cercare di coinvolgere una persona, chiunque essa sia, in uno scandalo studiato a tavolino ("character assassination"). E' infame attaccare una persona alle spalle perché non si hanno le palle per affrontarla de visu. Poi, ognuno fa i conti con le proprie scale di valori.

Uno scandalo è tale quando ci sono inchieste, prove e documentazioni; quando ci sono solo insinuazioni su minorenni e foto di cazzi cecoslovacchi, hai esattamente quello che da anni popola le riviste di gossip: bigottismo gossipparo. Se poi per te non è gossip andare ad intervistare un ex-fidanzato in cerca di popolarità, allora probabilmente non parliamo della stessa cosa...

Speedwagon ha detto...

Io ero rimasto alla moglie del Berlusca che lo attaccava dicendolo che "doveva farsi curare", che "frequenta minorenni". Non mi pare che Berlusconi l'abbia querelata, quindi l'inchiesta giornalistica non mi sembra studiata a tavolino: è arrivata un'occasione ghiotta ed è stata afferrata al volo. Che poi possa portare alla sinistra risultati diversi da quelli sperati è un altro discorso.

Tra l'altro le foto del ceco mi pare siano uscite fuori su El Pais, quindi si tratta di gossip non legato ai giornali amici di sinistra o al PD; e la zia della tipa ha confermato la versione dell'ex-fidanzato.

Clinton per aver mentito su un pompino ha sfiorato l'impeachment, il governatore di NY s'è dimesso perché frequentava prostitute di lusso. Secondo me è giusto puntare i riflettori sulla vita privata dei politici quando questa cozza con le loro dichiarazioni pubbliche finché non si superano i limiti imposti dalla legalità. Per questo non capisco la ragione del "bigottismo".

Capisco invece la necessità di avere una sinistra in grado di soverchiare la destra con le proprie istanze e non con gli scandali, ma purtroppo...

blumfeld ha detto...

Prima di uscire su El Pais (noto per essere anti-italiano e legato a La Repubblica, con cui condivide risorse, quindi amico del Gruppo Espresso, eccome, e di riflesso del PD), e prima che venisse bloccata la pubblicazione, la pubblicazione delle foto erano in trattativa con Panorama (Gruppo Espresso). Poi francamente, di quello che viene confermato da zie, fidanzati e vicini vari, me ne frega ben poco. A me interessano i fatti, e qui c'è solo fumo: un ex-fidanzato che rilascia esclusive e si presenta ai provini del Grande Fratello, un'aspirante ex-moglie con forse una storia con la guardia del corpo, una zia che conferma non si sa bene cosa. Non sono propriamente quelli che definirei testimoni obiettivi e disinteressati. Ma ci rendiamo conto che se solo una minima parte di quello che viene insinuato fosse vero, il minimo atto dovuto sarebbe aprire un'inchiesta sui genitori della ragazza che avrebbero abbandonato la figlia minorenne alla lascivia di un vecchio satiro?

L'accusa a Clinton era esplicita. Come anche le prove raccolte che inchiodavano il governatore di NY. Mi spieghi in questo caso qual'è il capo d'accusa? Mi spieghi quale sarebbe il limite "imposto dalla legalità" nel partecipare ad una festa di compleanno? Mi spieghi cosa ci sarebbe di illegale in avere donne che - oh, mammamia, scandalo! - prendono il sole in topless in una villa (privata) in Sardegna? Mi spieghi in quale punto di tutti questi gossip triviali sono stati superati "i limiti imposti dalla legalità"?

Il gossip è bigotto per definizione. Gli scandali legati al gossip non sono altro che "guarda quello che non si comporta per bene...", "guarda quelle lì con le zinne di fuori", "guarda quell'altro che è gay" e così via. Il gossip è bigotto e reazionario per natura: perché non è altro che la glorificazione, attraverso lo scandalo, della morale imperante attraverso un'indignazione di facciata.

Speedwagon ha detto...

Contro i genitori della ragazza non c'è alcuna possibilità di aprire alcun tipo di inchiesta, dato che non è illegale far sesso con minorenni.

>>> L'accusa a Clinton era esplicita. Come anche le prove raccolte che inchiodavano il governatore di NY. Mi spieghi in questo caso qual'è il capo d'accusa?<<<

Non c'è mai stato alcun capo d'accusa contro Spitzer. Era indagato a causa di movimenti sospetti nel suo conto in banca: gli inquirenti pensavano si trattasse di mazzette e invece pagava le prostitute. Accertato questo non c'è stato nessun'altra indagine perché Spitzer non stava facendo niente di illegale. Si è dimesso perché ha fatto una gran figura di merda.

Non dico sia giusto, dico solo che casi simili attraggono l'attenzione dei giornali che ci speculano per i loro scopi. La stampa italiana non sta facendo nulla di così pazzesco o fuori dal mondo.

>>>>Mi spieghi cosa ci sarebbe di illegale in avere donne che - oh, mammamia, scandalo! - prendono il sole in topless in una villa (privata) in Sardegna?<<<<<

Nulla. Ma così come il governatore di NY è stato costretto dai suoi a dimettersi e ad uscire dalla vita politica senza aver fatto nulla di illegale, ma perché andava a puttane per poi dire in pubblico che andare a puttane è sbagliato, sarebbe bello se la stessa cosa potesse capitare pure a Berlusconi. Ovviamente bisogna avere le prove... ma quelle senza indagare non puoi recuperarle. Indagare è compito della magistratura? Solo se si tratta di azioni illegali. Ma non è questo il caso, quindi dovrebbe entrare in gioco la stampa.

>>>Mi spieghi in quale punto di tutti questi gossip triviali sono stati superati "i limiti imposti dalla legalità"?<<<

Io ho detto che finché la legge lo permette i giornali possono indagare in quel che vogliono, anche nella vita privata di Berlusconi. Se c'è qualche problema (ad esempio le foto non dovevano essere pubblicate) è giusto che la stampa sia punita.

>>>un'aspirante ex-moglie con forse una storia con la guardia del corpo,<<<

Non capisco perché credere alla Santanché e non allo sfigato che fa il provino per il Gf.

>>>Il gossip è bigotto e reazionario per natura: perché non è altro che la glorificazione, attraverso lo scandalo, della morale imperante attraverso un'indignazione di facciata.<<<

Discorso interessante che meriterebbe un post a parte. I giornali di gossip che ho letto finora trattavano i personaggi pubblici come modelli vincenti, per cui non ho mai pensato ad uno messaggio reazionario: i tizi ignudi sulle barche altrui sono poi quelli che pagano un servizio per parlare di padre pio.

blumfeld ha detto...

(Ho scritto in fretta e sono stato poco chiaro: quando chiedevo quale fosse il capo di accusa, mi riferivo a casoria non a a Spitzer, di cui conosco la vicenda...)

Guarda, non c'è assolutamente nessun motivo per credere alla Santanché piuttosto che al ragazzetto. Il punto è un altro: se crediamo ad uno senza prove, perché non dare credibilità anche all'altra? E sai che meraviglia: un palcoscenico politico dominato da discussioni riguardanti chi tromba chi...

Spitzer si è dimesso perché si bombava la squillo... poi c'è la storia recente di rimborsi inglesi spesi in film porno... il punto è che sono effetti di superficie il cui compito dare un'apparenza di moralità a paesaggi desolatamente immorali.

Spitzer si è dimesso per una squillo, e la morale bigotta si rotola nella propria fiera intransigenza... poi invece una Condoleeza Rice, e con lei tutta l'amministrazione presidenziale, mente spudoratamente sulle responsabilità dell'alleato georgiano nella morte di oltre mille osseti a causa dei bombardamenti (confermato dalle cronache locali ai tempi, dai resoconti di diverse associazioni umanitarie, dai rapporti stilati dai commissari dell'OSCE) ma nessuno ha mai chiesto scusa (ed un discorso analogo vale per il governo inglese perfettamente allineato sulle posizioni USA) o si è dimesso (anzi, qualcuno è stato premiato con un posticino in casa Obama).

Mi fa ridere e disprezzo una cultura in cui un popolo si indigna per qualche filmetto porno mentre il suo governo mente esplicitamente su migliaia di morti (e ho preso l'Ossezia, perché se andiamo a toccare l'Iraq le cose in casa UK diventano ancora più disgustose).

Speedwagon ha detto...

Hai c'entrato il punto! Hai totalmente ragione quando dici: "Spitzer si è dimesso per una squillo, e la morale bigotta si rotola nella propria fiera intransigenza... poi invece una Condoleeza Rice, e con lei tutta l'amministrazione presidenziale, mente spudoratamente [...]ma nessuno ha mai chiesto scusa".

Il problema secondo me è proprio questo: siamo in una situazione in cui dire al politico "tu hai torto e te lo dimostro" non serve per cambiare l'opinione del politico e, peggio ancora, dell'elettore. Per questo dico che, ragionando per assurdo, se si riuscisse a far cadare un Berlusconi qualsiasi a causa di uno scandalo sessuale piuttosto che criticando il suo governo, pazienza, mi accontenterei. Qual'è l'alternativa?

Fermo restando che si dovrebbe anche far valere la responsabilità politica: non puoi andare in giro parlando di famiglia e valori cristiani, acquisendo così i voti dei cattolici, per poi comportarti diversamente nel privato. I cattolici non dovrebbero dare voti ad una persona così... ed è proprio il senso della responsabilità politica: noi vediamo quel che fai e se non ci piace non ti votiamo.

Mars ha detto...

Sono sostanzialmente d'accordo con te, ma la cosa che preferirei fra tutte sarebbe quella di votare per gente che al parlamento europeo almeno si presenta, invece di prendere gran soldi per pesare sui dati statistici relative all'astensionismo. Ecco, per me la linea tra populismo e buon senso si situa pressapoco qua.

blumfeld ha detto...

Mars, la tua posizione è così lapalissianamente carica di (quello che dovrebbe essere elementare) buon senso che è impossibile non essere d'accordo.

Speedwagon, capisco quello che intendi dire, il problema però, purtroppo, è che non c'è consequenzialità logica (nel senso di una proporzionalità diretta tra la gravità della menzogna e le eventuali dimissioni). Nella mia scala di valori, un governo dovrebbe cadere quando mente su armi di distruzioni di massa o bombarda un paese sovrano della ex-Yugoslavia chiamandola "missione di pace" e non perché questo o quel ministro fa festicciole a casa sua con mignotte raccattate qua e là. Per quanto mi riguarda, uno può predicare tutti i buoni valori cattolici che vuole e poi chiudersi in casa e diventare anche il centro di un bukkake; casomai è un problema di coscienza dei cattolici che lo votano, non certamente mio. Ma la verità è che ad azioni più gravi non corrispondono reazioni proporzionate: l'Inghilterra si fregia della sua integerrima morale perché qualche testa è saltata a causa di poche migliaia di euro spesi in filmetti porno, intanto però per i milioni di soldi dei contribuenti spesi per riparare ai danni delle spensierate gestioni finanziarie delle banche nazionalizzate per salvarle dalla bancarotta non ha pagato nessuno...

Mars ha detto...

Mars, la tua posizione è così lapalissianamente carica di (quello che dovrebbe essere elementare) buon senso che è impossibile non essere d'accordo.
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Mah, la mia sarà anche un'ovvietà al limite del tautologico, però resta il fatto che in molti blog che bene o male condividono la tua posizione di critica rispetto ad Europa e stampa straniera si respira un'aria quasi-complottistica (paradossalmente), per cui i paesi europei non mediterranei "ce l'avrebbero" con l'Italia a prescindere. Posto che gli interessi di tali paesi possono essere e spesso sono in conflitto con i nostri, e di qui a dipingerli come fraterni esempi di virtù (l'idealizzazione della stampa straniera ecc.) ce ne passa, non posso fare a meno di pensare che se almeno provassimo a farci prendere un po' più sul serio (meno assenteismo STRAPAGATO a Strasburgo ad esempio, sopratutto considerando il clima maccartistico contro gli statali che vige a casa), forse, e dico forse, se non il nostro peso politico almeno il rispetto per i ragazzi in Erasmus da parte dei locali ne trarrebbero giovamento. Ah: e se Berlusconi evitasse di rendersi così platealmente ridicolo e 'padronale' (se Franceschini si attacca a questo refrain è perché il nano -pardon- il pelato si è da sempre posto in questa maniera, anche e sopratutto sotto gli occhi dell'Europa), magari, e dico magari, la stampa straniera, anche quella più inutilmente gossippara e anti-italiana, avrebbe molto meno su cui far leva.

Yossarian ha detto...

Questo post e' il mio manifesto per le europee. Standing Ovation.

Nel mio caso, purtroppo, la sinistra ha superato veramente ogni limite e non credo di potermi ulteriormente identificare con quel branco di quaquaraqua', come direbbe Don Mariano. E purtroppo di capitani Bellodi non se ne vedono.
Tutto quel che abbiamo dalla sinistra e' vuoto pneumatico, retorica e retorici incitamenti a salire sulle barricate per 'difendere la democrazia' insieme a consorterie etno-radical chic che mi ricordano il Giuramento degli Orazi di Jacques Louis David.

Mi sembrano gli intellettuali della 'Dolce Vita' di Fellini.

La destra mi e' aliena per un fattore genetico suppongo, ma non credo di potermi ritenere ancora di sinistra.

Bel post

blumfeld ha detto...

Grazie Yossarian... allora vuol dire che ho contraccambiato il piacere che mi hai fatto col post sulla pirateria.

Mars, sai come la penso sui complottismi in generale... credo che in questo caso ci sia una convergenza di forze contrarie alle politiche (estere) di questo governo. USA e UK non hanno certamente gradito gli avvicinamenti tra Italia e Russia e tra Italia e Libia; Murdoch non ha gradito l'aumento dell'IVA nonché la competizione con la piattaforma Mediaset sul DT; De Benedetti, beh, è storia vecchia; e così via. Non credo sia un complotto studiato a tavolino in qualche oscura loggia massonica. Ma allo stesso tempo è difficile trascurare che, in area europea, gli attacchi più duri arrivano da Spagna e UK, cioé i due paesi che maggiormente risultano danneggiati dalla politica estera di questo governo, mentre la stampa di Francia e Germania, cioé i due paesi che tutto sommato si trovano in linea con l'Italia, a parte qualche uscita hanno mantenuto un profilo piuttosto basso.

abteilung ha detto...

chi non vota si pone proprio contro il padrone assoluto, contro tutti i padroni assoluti. chi non vota onora la memoria di migliaia di compagni anarchici che sono morti in tutto il mondo e in tutte le epoche perché questi cosiddetti stati crollassero e ogni singolo essere umano fossero libero di autodeterminarsi senza franceschini e berluschini a dirci ciò che possiamo o dobbiamo fare.