20 ottobre 2009

Channelling the Power of Souls Into a New God

A causa di una crisi ideologica che sembra affondare le proprie origini nella superficiale frequentazioni di bignami che riassumono i capisaldi della cultura di riferimento senza rapportarsi con la contemporaneità, schiere di condottieri sono alla costante ricerca di simboli con cui ornare i propri vessilli. Come se due anni di governo in cui tutte le promesse elettorali erano state tradite spudoratamente non contassero nulla, all'indomani della sconfitta elettorale che sbatteva diverse formazioni fuori dal parlamento qualcuno pensò bene che la causa dei problemi non fossero i contenuti e le azioni, ma i simboli sulle schede elettorali. Qualcuno credette che rimettendo falce e martello su un simbolo si potessero riportare a casa i voti di coloro che non avevano "apprezzato" la "scarsa aderenza" dell'azione di governo rispetto agli impegni presi.

Ma tutto questo ormai è dimenticato, perché oggi un'altra fazione in crisi può festeggiare per aver trovato un simbolo arcano sotto cui riunire elettori e simpatizzanti: i calzini turchesi. Ebbene sì, questo è il simbolo del futuro, la nuova tendenza, il trend definitivo che con un colpo di spugna cancellerà tutti gli errori fatti. La coscienza dei fatti piano piano prende sopravvento e tutta l'insicurezza comunicata agli elettori sull'incapacità di prendere una posizione netta su qualsiasi questione ora potrà essere finalmente messa da parte dall'arcano feticcio appena rinvenuto: i calzini turchesi.

E non avranno più importanza le domande di chi si interroga come mai un partito che dall'inizio della legislatura continua a parlare di concezioni "padronali" della democrazia, di "derive" antidemocratiche e simili, poi non sbatte i piedi per chiedere elezioni anticipate quando gli si presenta l'occasione per farlo giustificatamente. Non servirà più a nulla chiedersi perché un giornale dovrebbe aver il diritto di pubblicare gli inutili scatti di alcune poppe al vento riprese all'interno di una villa privata in Sardegna, mentre un'altra fonte non dovrebbe avere il diritto di mandare in onda l'altrettanto inutile servizio di un giudice che fuma in attesa davanti al barbiere, non avrà più senso chiedersi perché una sarebbe violazione della privacy e l'altra no, perché una è libertà d'informazione e l'altra è "killeraggio" mediatico.

Tutto questo e molto altro non avrà più alcuna importanza, perché ora ci sono i calzini turchesi. Il vessillo definitivo nella lotta per la libertà, la democrazia, la vita, l'universo e tutto quanto. E dopo aver affermato i solenni valori che i calzini rappresentano, dopo averne sperimentato la forza inarrestabile, non contenti, gli eserciti di liberazione nostrani lasceranno i loro gruppi su Facebook e dietro il comando del loro leader ex-democristiano cominceranno a girare i paesi mediorientali, africani, il Sudamerica, il Sudest Asiatico e tutti gli altri posti dove la gente vive e muore sotto la violenza di regimi illiberali: saranno portatori di libertà e benessere in ogni oscuro e sofferente angolo della Terra.

Indossarli ed aprire gruppi in loro onore su Facebook sarà solo il primo passo: gli estimatori si diffonderano, illuminati intellettuali scriveranno pagine di fuoco in loro difesa ed onore, nuovi eserciti si formeranno, nuove chiese saranno fondate e perfino nuovi ordini di religiosi combattenti. I calzini turchesi riusciranno là dove le bandiere della pace hanno fallito: sono il nuovo Santo Graal e la nuova spada di Longino, rappresentano il passato, il presente ed il futuro, in pratica sono allo stesso tempo l'Arca dell'Alleanza ed il sistema di propulsione a curvatura verso una società migliore. E grazie al potere che da essi emana, si scoprirà che quello che fino ad oggi era stato considerato un democristiano riciclato a sinistra, ora potrà imbracciare lancia e scudo e passare alla storia come il Leonida del nuovo millennio.

These are turquoise socks!
Auh! Auh! Auh!

1 commenti:

Attila ha detto...

Anche se fanno spudoratamente la pubblicità ad Hello Kitty come il condottiero ferrarese?

Ahahahahahahahahah

Cordialità

Attila