Si sente spesso utilizzare l'espressione "arma di distrazione di massa", intendendo con essa una tecnica comunicativa finalizzata a distogliere l'attenzione di un segmento di popolazione più o meno vasto da un problema considerato cruciale per ridirezionarla verso un obiettivo differente. Esistono vari tipi di "armi di distrazione di massa"; si tratta perlopiù di procedimenti che possono essere considerati simili alle tecniche utilizzate dai prestigiatori per dis/trarre l'attenzione degli spettatori dal centro dell'azione.
Ma oltre ad essere molteplici possono essere dotate di vari gradi di intensità ed efficacia. L'esempio più comune è quello delle notizie comunicate dai telegiornali: allo scopo di non fare apparire come rilevante una particolare notizia (ad esempio, economica o politica), questa può essere relegata in uno spazio secondario dando rilievo ad un'altra notizia trattata come un caso eclatante (ad esempio, di cronaca), oppure fornendole un ampio spazio, ma contornandola di una tale quantità di dati (possibilmente in contraddizione tra loro) tali da non permettere a chi osserva di prendere una posizione. Si profilano così le due principali tecniche di distrazione alternative tra loro: indecidibilità o occultamento.
Attraverso l'indecidibilità, l'osservatore viene sovraccaricato di una quantità di cifre, dati, pareri, citazioni, etc. tale che senza uno strumento adatto di valutazione l'unica possibilità che gli rimane per prendere una posizione è assestarsi su quella di chi, per motivi più o meno razionali, considera attendibile o comunque degno di fiducia. Attraverso l'occultamento, invece, l'attenzione dello spettatore viene redirezionata su un oggetto differente, o perché più adatto a stimolarne l'attenzione e la curiosità mediante una struttura narrativa "avvincente" (come i molti casi di cronaca che tendono ad occupare spazi nei telegiornali per anni), o perché proposto come più grave di ciò di cui si stava discutendo (in pratica, si tratta di una forma di "benaltrismo").
Ma non è solo il tipo a creare un discrimine tra i vari tipi di arma, ma anche l'efficacia della stessa. Quanto più un'arma è potente, tanto più è in grado di assolvere efficacemente i propri compiti. Spesso viene citata la gestione delle notizie da parte di sedicenti Telegiornali presenti sulle televisioni della Grande Nemesi di Arcore: ad esempio, anziché parlare di notizie di "rilevanza nazionale" (o perlomeno ritenute tali da chi struttura la critica) un servizio come Studio Aperto sceglie di dedicare ampio spazio a gossip provenienti dal mondo dello spettacolo o a cuccioli abbandonati. Ovviamente, si tratta di una critica corretta solo in parte, perché fondamentalmente un tg come quello di Italia 1 si rivolge proprio a chi è più interessato ai pettegolezzi sulla vita di celebrità italiane e non o al ritrovamento di cuccioli di beagle che non a questioni geopolitiche o finanziarie. Pretendere notizie approfondite da Studio Aperto è come aspettarsi riflessione a carattere ontologico su settimanali come Chi.
Già invece il fatto che un fatto di cronaca nera particolarmente efferato occupi spazio trasversalmente su tutti gli organi di informazione (televisivi e non) togliendo spazio, ad esempio, ad un'analisi dei contenuti della finanziaria o degli emendamenti che il parlamento intenderebbe aggiungere, riesce a funzionare come mezzo distraente: un singolo fatto privato viene utilizzato per porre in secondo piano vicende di maggiore rilevanza per la collettività. (In questo senso, la scelta di Canale 5 non interrompere la diretta del Grande Fratello per aggiungere un ulteriore trasmissione dedicata al decesso di Luana Englaro ha avuto un forte valore sovversivo nei confronti del pensiero comune: con già l'ammiraglia di casa RAI impegnata in tal senso, il fatto una tale scelta che non sia stata doppiata in casa Mediaset ha avuto l'effetto - non ricercato, forse, dato che probabilmente si è trattata di una scelta guidata da regole di marketing - di non inglobare all'interno di un pensiero unico che già ampiamente stava dominando il panorama dell'informazione televisiva e non in generale.)
Ma la potenza di un'arma di distrazione di massa può essere valutata in base a due ulteriori parametri: l'efficacia nel non essere percepita come tale e l'interiorizzazione da parte di chi viene utilizzato da essa in modo tale da potersi propagare semplicemente sulla base di stimoli esterni finalizzati al mantenerla attiva. In tal senso, l'arma comunicativa più potente in Italia oggi è in mano all'opposizione ed è costituita dalla Grande Nemesi di Arcore stessa. Grazie ad essa, ogni problema interno viene mantenuto all'interno di una sorta di memoria a breve termine collettiva, dove lo spazio dedicato alla memoria a lungo termine è invece occupato dalla Nemesi stessa.
La dimostrazione di ciò si ha nella diffusa incapacità di relazionarsi ai problemi della propria fazione senza che l'attenzione non finisca con l'essere sviata sulla Nemesi e sul suo governo.
- In Puglia la giunta di sinistra è sotto inchiesta a seguito di malaffari legati al mondo della sanità...
- Sì ma B. si faceva mandare le ragazzette nel suo Palazzo...
- In Campania, da anni ci sono indagini su presunti legami tra le giunte di sinistra e la malavita locale...
- Sì, ma B. voleva non farsi processare grazie al Lodo Alfano...
- L'alleanza tra l'opposizione al governo ed il Gruppo Espresso è qualcosa che andrebbe valutata e contestualizzata...
- Sì, ma B. possiede le televisioni e c'è il conflitto d'interessi...
- Dopo un paio di fuochi di artificio e di colpi sparati a salve, nessuno più parla di provvedimenti nei confronti dell'esponente del PD con il cilicio...
- Sì, ma B. ha votato lo scudo fiscale...
- Durante la scorsa legislatura, l'attuale opposizione ha dato soldi a pioggia a banche e confindustriali vari, ha rifinanziato le missioni militari italiane all'estero, non ha fatto né una legge sul conflitto d'interessi, né una norma sulle coppie di fatto, ha cercato di far passare una legge bavaglio su internet (la Levi-Prodi)...
- Sì, ma B. vuole denunciare tutti quelli che aderiscono ad un gruppo su Facebook che inneggia alla sua morte...
E si potrebbe andare avanti all'infinito. Una simile arma, capace in un lampo di allontanare l'attenzione di chi ascolta dai problemi interni verso un grande Babau esterno è talmente efficace che meriterebbe la definizione di una legge apposita:
La Legge della Grande Nemesi di Arcore.
In una discussione che vede due fazioni contrapposte discutere su un argomento che non riguarda la Grande Nemesi di Arcore, quanto più aumenta il numero di partecipanti e quanto più la discussione stessa si protrae nel tempo, tanto più le probabilità che la Nemesi stessa venga citata come termine di raffronto negativo tendono ad 1.
La vita è come una scatola di cioccolatini
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Una delle frasi rese celebri dal film di Robert Zemeckis Forrest Gump è
“stupido è chi lo stupido fa”, un’affermazione cioè che nella sua
immediatezza sott...
1 commenti:
è un corollario della più generale Legge di Hitler.
fre.
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